martedì 27 maggio 2008

perdincibacco

Eccomi...27 maggio, davanti ad un pc alle ore 21.06, accanto a me libri e appunti...devo studiare!
La fine è vicina, il diploma è vicino, non mi interessa il voto...voglio uscire da quella scuola una volta per tutte!
Sono 6, e dico 6, anni che sono lì dentro, affrontando l'economia, cercando di capirci qualcosa senza risultati! Sono 6 anni che mi sento in dovere di riuscire in qualcosa che non mi interessa minimamente e che non farà parte del mio futuro.
Uscirò dall'ITC Abba-Ballini tentando di dimenticare più cose possibili, incredula davanti al fatto che finalmente è finito, ma so che non farò a meno di voltarmi indietro, di andare in quel cortile un ultima volta mentre magari bevo una mokachoc, alla quale seguirà la consueta paina. Guarderò quel muretto sul quale mi siedo a ricreazione, ogni giorno, che è sempre lì ad osservare studenti...chissà quante cose avrebbe da raccontarci se solo potesse parlare. E ovviamente mi soffermerò per l'ultima volta a guardare quelle scale e quella porta che per mesi ho osservato nella speranza di vederlo uscire, con la sua sigaretta in bocca, il suo andamento sicuro e tiraculo che dice "hei guardatemi, sono fiero di me!", con quello sguardo che si trova in sintonia con tutto, e quel sorriso che ogni volta in cui è rivolto a me mi dona una strana sensazione di gioia.
Non mi mancherà la scuola...ma le sensazioni.
L'agitazione, il sollievo, la rabbia, la gioia, la delusione, lo sconforto, lo stress, quel sentimento che mi ha accompagnato e che mi rendeva felice di essere lì, solo per il fatto di poterlo vedere anche a distanza.
Mi mancherà la mia voce della coscienza, nonchè compagna di banco, nonchè compagnadi viaggio, ma soprattutto amica..Vani...mi mancherai.
Mi mancheranno le gnare...Michi, Ilem, Sara...quante sigarette!! ^_^ Michi Rotolo e i suoi maledetti pugni che beccano sempre i nervi e fanno un male osceno...mai e dico MAI mettersi contro la michi! La Chiaroccia e la sua forza! SEI GRANDE!!!
La mia piccola Sakura, con cui ho condiviso un anno bellissimo ma che vale per tutta la vita! un'amicizia che non scorderò e che non cancellerò.
E che dire...le eterne lotte "per la finestra" fra la sottoscritta e Oleh, Saquab e il "braccio", Le riflessioni politiche del Corrent...il tedo (anche se non ci siamo conosciuti un gran che..)
Le pagnocchine del venciu per non dire altro....nè????? bravo ragazzo il venciu?? endoe????
La Cri e i suoi "urco zio" infiniti lanciati contro il pc..
E ultimo..ma non per ordine di importanza...PIANTONAZZI!!!! il quale forse mi seguirà a venezia (e lo spero proprio!). Lui con la sua arte, la sua follia, la sua ironia, e a volte la sua tendenza a passare da amicone a pervertito...semplicemente una persona a cui non posso non voler bene!!!
bè...che dire...andiamo sui libri, ultimi sforzi...e Paganazzi anche detta "la Pagga" vuole il suo diploma...
ciao a tutti!

sabato 12 aprile 2008

pensieri cartacei

Ho voglia di scrivere, mi sento ispirata. Un'ispirazione strana, insolita. Non mi porta a parlare di qualcosa di preciso, ma sento la mia mano che scivola sul foglio con estrema falicità, e l'inchiostro lascia al suo passaggio qualcosa di me. Poco fa stavo leggendo "L'Alchimista"...<quando si ama, le cose acquistano un significato più profondo>...Magari è giusto che proprio oggi leggessi questa frase. Chissà a cosa mi porterà la mia mente. Chissà cosa c'è nella sua. E' un periodo meraviglioso. Al contempo strano ma comunque meraviglioso. Non sento di aver bisogno di altro, solo che prima o poi sappia ciò che provo. Non riceverò nulla in cambio prtchè avrò già ricevuto tutto. Qui il materialismo non centra, è l'emozione nel guardarlo negli occhi, o semplicemente la gioia di quando mi abbraccia. E' colmare il desiderio che provo nei suoi confronti solo con ciò che mi offre. Assaporare fino in fondo ogni istante, viverlo intensamente per quanto breve. Forse questo significa accontentarsi, ebbene allora mi accontanto di lui per quello che è. Forse la parola desiderio può essere in qualche modo fraintesa. Non è il desiderio carnale o di possessione. L'ultima volta che ho potuto vivere parte del suo corpo...in quel momento, in cui l'istinto dovrebbe partire e portarti ad un desiderio sessuale, ebbene in quel momento l'unica cosa che desideravo era fissare i suoi occhi e tastare le sue labbra. Così come quando mi trovo per un breve istante fra le sue braccia, chiudo gli occhi e vivo il momento, gli accarezzo i capelli, e l'unica cosa che vorrei dirgli è "GRAZIE" ma resto in silenzio e va bene lo stesso. Penso che il mio sguardo dica molto di più. Non so però se i nostri occhi parlano la stessa lingua. Spero di sì. Chissà cosa mi riserva ancora la vita. Chissà chi sto aspettando. Chissà chi sta aspettando lui. Chissà quante domande ci sono da pormi. Chissà quante risposte la vita e il mondo mi daranno.

giovedì 20 marzo 2008

il semplice..l'importante

A volte, di sera, mi ritrovo nel mio letto in quel dormiveglia in cui non dormi, ma nemmeno sei sveglio (come possa essere possibile una tale via di mezzo ancora non me lo spiego), ed inizio a vagare con la mente. Alcuni dei miei lettori sapranno che questo è per me un periodo di completa enfasi; non mi è chiaro bene cosa sia, fatto stà che è una sensazione meravigliosa. Ed in questi attimi in cui mi ritrovo lì sul filo che separa il conscio dall'inconscio, la mia mente vaga verso diverse riflessioni su una miriade di argomenti. L'ultima preda dei miei pensieri è stata la semplicità. Non so come, non so perchè (e qualcuno in un futuro prossimo, leggendo una lettera, capirà che in effetti io non so mooolte cose.......) questa cara parola ha assunto più che altro il significato di qualcosa di non prettamente bello. Si attribuisce l'aggettivo semplice ad un qualcosa che non merita considerazione, quando io sono convinta che siano proprio le semplicità della vita a rendere tutto così spettacolare.Non a caso ho scelto la marcherita come immagine per questo intervento: a volte questo è un fiore che viene considerato di serie b, quasi indegno di tale nome, quando invece se si apre un po' la mente ci si rende conto che è proprio la sua semplicità che lo rende unico. Così anche le persone, a volte tendono ad atteggiarsi per non essere considerati "fiori di serie b" quando in realtà potrebbero allontanrsi dallo stereotipo di persona che la società ci presenta ogni istante, e spiccare comunque ma facendolo perchè si è semplicemente sè stessi. così come l'amore. io considero amore semplice, un amore puro ed incondizionato, non dico verso uomo o donna, ma verso una persona in generale. E' ingiusto chiedere ad una persona "conquistami" o "stupiscimi" perchè in realtà non ci sarà sorpresa migliore di trovarti accanto una persona che ti offre la sua semplicità, ovvero sè stesso, che è proprio quella che deve conquistare, perchè è quella l'unica cosa che ha da offrirti, e te la offre senza indugiare. Un'altra cosa che non concepisco è come si possa comparare il semplice con la parola "piccolo". Le piccole cose sono semplici. una risata fragorosa, il rumore delle foglie che scrusciano al passaggio del vento, una pagina bianca in attesa di un tuo racconto, il vedere quella pagina riempita, il sudore che emette il corpo di un ballerino dopo che a trionfato in un balletto impegnativo, il battere le mani del pubblico che si è emozionato guardandolo, la rugiada si un fiore, un abraccio dato semplicemente perchè in quel momento si aveva voglia di darlo, sentire la voce di chi ti manca, una canzone che ti riporta ad una vita, un libro riavuto indietro dopo tanto tempo di attesa (ogni riferimento a fatti cose o persone è puramente casuale) ogni cosa semplice e pura, apparentemente piccola, ma che in realtà ti dona una grande gioia. Se si prova a soffiare delle bolle di sapone in un luogo dove passa tanta gente, si può riconoscere lo stato emotivo di quelle persone. Chi sta bene sorride. sorridere per una bolla di sapone. ne ammira i colori la segue con la mano per giocarci. è un momento in cui si sente felice, eppure quella è semplicemente una bolla di sapone. Io credo in questo. Ci si preoccupa tanto degli "enormi problemi" della vita come fare successo, avere molti soldi per permettersi il lusso, perdendo così il vero piacere di essere nati su questa terra e aver avuto questa vita. E' vero a volte le cose semplici sono di per sè piccole, non sempre si notano, ma è per questo che sono uniche. si nascondono. non le vedi tutti i giorni, eppure fanno sempre centro. Sono lì celate nel bel mezzo di un'ermorme superficialità, che guardano che passi senza degnar loro di attenzioni, che in silenzio attendono di prendere il loro posto nel mondo, specialmente nel tuo. basterebbe così poco per farle saltar fuori. viva le cose belle, viva le cose semplici!